Conosci Giardinoingiro?


Un'azione partecipata per scuole di ogni ordine e grado, gruppi e associazioni, sui temi della cura, della valorizzazione della natura e dell'ambiente. RICICLA, SEMINA, CONDIVIDI!


Ricicla

contenitori...

Semina

piantine e..

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con la tua città

Le tre fasi del progetto (in breve) 

Raccolta dei materiali. 

Recupera dei contenitori usa e getta di varia natura e materiale (ad esempio bicchieri di plastica, vasetti di yogurt, cassettine di legno…) che possano essere bucati sul fondo. Fatti aiutare nella raccolta da chiunque tu voglia coinvolgere nel progetto: le famiglie, i vicini di casa, i negozianti della zona, le associazioni di quartiere. Acquista o raccogli semi (di ortaggi, fiori, piccole piante) e terriccio.

Semina e cura delle piante. 

Usa i contenitori per seminare quello che hai acquistato e raccolto (anche i semi di piante spontanee del tuo giardino). Scegli un posto (giardino, davanzale…) dove posizionare i contenitori. Prenditene cura (acqua e luce) e assisti alla loro crescita

Azione partecipata in città. 

Quando le piante saranno cresciute, il tuo giardino è pronto per essere portato in giro. Dove? Nel tuo quartiere, nella tua città, in autobus, in metropolitana... Scegli a chi donarlo accompagnandolo con una bella frase, oppure fai una installazione in un punto di grande passaggio.
Che giardinoingiro sia!!!!
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Non giocate con la terra, al Mudec 12 maggio 2018

Sabato 12 maggio 2018 alle 17,30 nel corso del Festival Internazionale di Poesia di Milano, al Mudec, in via Tortona 56 (Mudec Lab)
il nuovo spettacolo di Maurizio De Rosa e Gianni Manfredini "Non giocate con la terra"

Due bizzarri personaggi e un blocco di argilla che cambia continuamente forma fino a diventare il preludio di un'ode alla terra.
In conclusione tutto il pubblico concorre nella creazione di un'opera partecipata utilizzando lo stesso blocco di argilla.

Non si tratta, quindi, soltatnto si uno spettacolo, ma di un momento collettivo di arte partecipata al quale tutti (e di tutte le età) possono prendere parte.

Ingresso gratuito (a tutto il Festival Internazionale di Poesia di Milano)

Adatto a un pubblico di qualsiasi età

Il programma della giornata di sabato
Maurizio De Rosa "Tessitore d'argille"

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Semi (e versi) Pazzi



Una versione "poetica" di Semipazzi?
Chi conosce questo spettacolo lo potrà considerare divertente, istruttivo.. ma non certo poetico.
E allora ecco la sfida: rendere poetica la pazzia dei Semipazzi.

L'occasione nasce dal primo Festival Internazionale di Poesia di Milano, in programma il 14 maggio al Mudec di Milano.
In questa occasione Semipazzi si  veste (un pochino...) di nuovo, perchè le parole sono un po' come i semi. Sono capaci di viaggiare, di farsi trasportare, di germogliare e di crescere.

Semi (e versi) Pazzi prova quindi a proporre un nuovo percorso e lanciare qualche nuovo seme, nato anche dal bellissimo lavoro svolto in questi mesi con l'associazione Bambini e Natura.

Partiremo dalle 19 parole da cui nasce il libro "Fuori": radici, nature, ricerche, gioco, selvatichezza, soglie, distanze, rischio, semi, nutrimento, contemplazione, cammino, silenzio, bellezza, tracce, stranezza, evoluzione, tecnologie, lentezza e tante altre si uniranno in una pioggia di parole pronte ad essere colte al volo o raccolte e ricomposte.
Senza dimenticare le "solite" pazzie dei nostri semi e le loro folli strategie di sopravvivenza.

L'appuntamento e' per il 14 maggio, alle ore 16.30 al Mudec in via Tortona 56, a Milano, per chi l'ha visto e per chi non c'era...



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Per il 25 aprile - la liberazione delle querce

Per celebrare il 25 aprile e la festa della liberazione ho voluto mettere in pratica il principio della "liberazione".
Parte quindi oggi il processo di liberazione delle numerose piante nate da semi che albergano sul mio balcone a seguito degli esperimenti di questi mesi.

Le prime ad essere liberate, proprio per celebrare il 25 aprile, sono delle piccole querce, nate da ghiande raccolte nei ari parchi cittadini (principalmente parco Forlanini). Prossimamente verranno liberate anche le altre.

Le piante del 25 aprile sono 4 e sono state appese ai pali segnaletici in punti ben viibili. Recano un cartello con la scritta:


sono una piccola quercia
se vuoi PORTAMI A CASA
e prenditi cura di me
Diventerò una bellissima pianta!

per sapere tutto su di me vai su http://semipazzi.blogspot.it 



Chi le avesse trovate può trovare maggiori informazioni qui

Ecco le foto delle piante e la loro ubicazione

XXII Marzo ang Montenero

 viale Umbria ang XXII marzo



 S. Maria del Suffragio


XXII marzo angolo Mugello
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Il seme gigante dell'avocado


E' sempre sorprendente aprire un avocado e osservare il suo grande seme, ed è un peccato buttarlo senza far nulla.
E allora perche' non provare a farlo germogliare.



Il modo piu' semplice e' sempre il solito: metterlo direttamente in terra e vedere quello che succede.

Tuttavia il semone di avocado, proprio per le sue dimensioni, ci consente di osservare per bene (come una fotografia macro) le fasi della crescita, se lo mettiamo in acqua.

Basta infilare tre o quattro stuzzicadenti e appoggiarlo in un recipiente (meglio se trasparente, cosi' si possono osservare meglio le radici quando crescono) con dell'acqua.
La parte "appuntita del seme deve essere in alto (fuori dall'acqua) e la base (più "grassoccia" ) rimane a bagno nell'acqua.

Dovrà trascorrere parecchio tempo (più di un mese anche) per cominciare a veder qualcosa e in tutto questo tempo occorre rabboccare l'acqua che via via evapora.




Poi vedrete che la "buccia" esterna comincia a creparsi e il seme si spacca in due (nella sua parte bassa)


Le radici spuntano e crescono molto velocemente e lo spettacolo che si puo' osservare e' davvero sorprendente



Poi comuncia a spuntare il germoglio sulla sommita' e a quel punto la pianta parte a gran velocità verso l'alto


Ora potete trapiantarlo in terra (in un vaso abbastanza capiente) e accudirlo con amore perchè potrebbe diventare un bell'alberone!

Potete provare con qualsiasi avocado, anche quelli presi al supermercato e che hanno girato mezzo mondo prima di arrivare sulle nostre tavole.
Sappiate comunque che anche in Italia viene coltivato (principalmente in Sicilia) e con un po' di ricerca e' possibile acquistare anche il prodotto nostrano.










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Semi Pazzi al Trotter - secondo Cacciavite Day

In occasione del secondo "Cacciavite Day", giornata di riutilizzo temporaneo di un edificio del parco Trotter di Milano, Semipazzi andra' in scena (probabilmente al coperto viste le avverse previsioni meteo).

SABATO 8 NOVEMBRE ALLE ORE 10
EX CUCINE NEL PARCO TROTTER
via Giacosa 46 - MM Rovereto - via Padova 69 - autobus 56

qui sotto la locandina


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Magnolia

Evete mai notato che i semi della magnolia sono rossi?

Di magnolie in città se ne vedono tante. Le fioriture sono spettacolari ed e' facile notarle.
Magari è più difficile cogliere la bellezza dei loro semi.

In autunno quando cadono a terra i frutti (che sembrano delle pigne), si possono vedere i loro semi, avvolti dalla polpa rossa.


E in effetti il frutto vero e proprio e' racchiuso nella polpa morbida che lo ricopre.
Basta poco per estrarlo.


Fermarsi sotto una pianta e osservarla, riserva sempre delle meravigliose scoperte.

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Hibiscus syriacus

L'autunno e' la stagione ideale per andare a caccia di semi.
Anche in città non mancano le occasioni per osservare qualche pianta e notare i semi che produce.

A Milano è abbondantemente usato, in giardini  e parchi pubblici, l'Hibiscus syriacus, pianta molto rustica che produce da luglio a ottobre una moltitudine di fiori.




Come vedete dalla foto qui sopra, in questa stagione potete ancora trovare piante con fiori e semi.
L'Hibiscus syriacus si semina (e autosemina) con grande facilità. I Semi sono contenuti nelle capsule che potere cogliere quando sono secche e marroni.

Dentro la capsula trovate tanti semi che andrebbero seminati a primavera. Oppure si possono fin da subito mettere in un vaso con terriccio e coperte di foglie e laciare che la natura faccia il suo corso.


le capsule e in alto quattro semini

Sicuramente a primavera avrete qualche bella piantina nuova
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Bardana

La Bardana (nome scientifico Arctium lappa) trova un posto d'onore tra i semi pazzi.
Sì perche' i semi della Bardana, per farsi trasportare in giro, se ne stanno racchiusi in un fiore cosi' "appiccicoso" che riesce ad aggrapparsi a qualsiasi cosa gli passi accanto.


In questo modo, quando un animale passa da quelle parti strusciandosi contro la pianta, i fiori si aggrapano al suo pelo, per poi cadere piu' lontano e colonizzare un altro territorio.

Molte fonti ritengono che il sistema con cui si appiccicano (le punte sono leggermente uncinate) sia stato di ispirazione per l'invenzione del velcro.


Ma sono molto piu' efficienti del velcro. Si riescono ad aggrappare anche a superfici apparentemente inattaccabili. Se provate a maneggiarne uno potrebbe rimanervi attaccato persino alle mani.


I semi  della bardana


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Hai mai visto un cinghiale che mangia?





Come mangiano i cinghiali?
Sono delicati e raffinati come una principessa?
Si lavano le zampe prima di andare a tavola?
E si lavano le zanne dopo aver mangiato?
Ma soprattutto... i noccioli... li sputano, li mangiano, li mandano giù?

I Semi Pazzi ci guidano in questa affascinante mondo dei semi che viaggiano con gli animali.

Ricordo che da bambino capitava di visitare una fattoria di un contadno che aveva dei cinghiali.
Ricordo il divertimento nel lanciare loro le pesche (quelle cadute dall'albero.. ammaccate e pure un po' marce) e ascoltare il rumore del  nocciolo che si frantumava sotto i loro denti.

Della pesca non rimaneva piu' nulla!




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Ghiande


Finisce l'estate.
Prima ancora di vedere le foglie cadere possiamo trovare a terra i semi di molte piante-
Le querce ci regalano enormi quantità di ghiande, da raccogliere e conservare.
Basta fare una passeggiata in un parco, fermarsi sotto gli alberi ed osservare attentamente.
Le ghiande possono avere tante forme diverse, alcune tonde altre piu' allungate.

Alcune rotolano benissimo. Non sono mai sferiche, ma alcune sembrano quasi delle biglie.. ci si può anche giocare!
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